Edizione 2022

PROSSIMO APPUNTAMENTO

Venerdì 9 settembre 2022

TRAVERSETOLO (PR), CORTE AGRESTIA

LA POESIA È DEI SANTI E DELLE BESTIE

Produzione in prima nazionale, commissionata dal Festival della Parola

Voce FRANCO ARMINIO

Contrabbasso MARCO FORTI

Franco Arminio

Marco Forti

IX EDIZIONE
FESTIVAL DELLA PAROLA
PRESENTAZIONE

La IX edizione del FESTIVAL DELLA PAROLA vedrà la sua realizzazione tra il 12 giugno e il 9 settembre 2022 e sarà dedicata a PIER PAOLO PASOLINI, in occasione dei 100 anni dalla sua nascita. Il programma principale aprirà i battenti il 28 giugno al Centro Giovani Federale, per poi proseguire dal 29 giugno al 5 luglio 2022 presso la Pergola della Corale Verdi. Il programma sarà completato dal cosiddetto FUORI FESTIVAL, che attraverso tre diverse rassegne itineranti (undici produzioni artistiche) renderà omaggio anche ad altri massimi esponenti della cultura italiana, nel 100° anniversario della loro nascita, come Margherita Hackpioniera nel campo della scienza e al contempo icona del pensiero libero e anticonformistaRenata Tebaldi, Vittorio Gassmann, Ugo Tognazzi. Agli spettacoli sinestetici di Musica in-Chiostro (protagonisti Ginevra di Marco, Francesco Magnelli e i musicisti della FOI Bruno Bartoletti) e alle Pedalate con Quisquilie Letterarie, da quest’anno si aggiungeranno i concerti con guida all’ascolto della rassegna A voce spiegata …l’Opera in Corale, a cura della Corale Giuseppe Verdi di Parma. Da segnalare il 28 luglio alla Casa della Musica, NOTE NEL SILENZIO, un concerto dedicato interamente alle compositrici, silenziate nei secoli dal maschilismo imperante. Quest’anno il FESTIVAL DELLA PAROLA per la parte creativa si è affidato al talento riflessivo di Fogliazza, autore dell’immagine di copertina dedicata a Pasolini e della mostra Bébighéng – I figli degli altri (dal 1° luglio al 31 agosto presso il Circolo Pro Parma).

Pasolini è uno dei più grandi pensatori generati dal nostro Paese. Uno che, usando le parole di Oriana Fallaci in una struggente lettera, scritta post mortem a PPP, “ha provato a insegnarci che bisogna essere sinceri a costo di sembrare cattivi, onesti a costo di risultare crudeli, e sempre coraggiosi dicendo ciò in cui si crede: anche se è scomodo, scandaloso, pericoloso”.

L’APS Rinascimento 2.0, organizzatrice del FESTIVAL DELLA PAROLA, cercherà di far (ri)scoprire alcuni aspetti dell’unicità e della figura di Pasolini, puntando a instillare la curiosità dell’approfondimento, il desiderio di (ri)vedere i suoi film, (ri)leggere i suoi scritti, le sue poesie, i suoi articoli che hanno fatto storia.

Numerosi saranno i contributi e le produzioni in prima nazionale in omaggio a PPP: dall’anteprima realizzata lo scorso 28 maggio (IL SENSO DI PIER PAOLO PASOLINI PER IL CALCIO) alla serata inaugurale (il 28 giugno alle ore 21:00 al Centro Giovani Federale di Parma) con lo spettacolo A PA’, nel quale Stefano Massini svilupperà alcuni aspetti della vita personale e artistica di PPP che si alterneranno a canzoni scritte dallo stesso Pasolini e altre a lui dedicate da diversi cantautori (Giovanna Marini, Gaber), cantate da Elena Pau, arrangiate da Alessandro Nidi ed eseguite dalla FOI “Bruno Bartoletti”, tra cui, appunto A Pa’, la canzone scritta da De Gregori per Pasolini, fino a LA POESIA È DEI SANTI E DELLE BESTIE (il 9 settembre, ultimo appuntamento del Festival 2022), una serata di musica e poesia con il più pasoliniano dei poeti viventi: Franco Arminio,  presso la splendida cornice della Corte Agresti di Traversetolo (PR). Ma questa edizione del FESTIVAL DELLA PAROLA non sarà esclusivamente un viaggio nel nome di Pasolini.

Verranno infatti ricordate le stragi di Capaci e di Via D’Amelio nell’incontro nello spettacolo “TESTE DI MINCHIA, 30 ANNI DI DOPO” di e con Giulio Cavalli. Si parlerà di futuro, un futuro fantascientifico, in un incontro omaggio a Isaac Asimov, morto nel 1992: protagonista, tra gli altri, lo scienziato Vittorio Gallese. Anche altri contenuti del FESTIVAL DELLA PAROLA saranno rivolti al futuro dell’umanità, ossia alle nuove generazioni, al loro modo di intendere la vita (lo spettacolo di Fabrizio ConiglioTUTTI A CASA MIA” sarà un compendio di tanti scritti e riflessioni raccolte durante il lockdown), ai loro problemi (la mostra di Fogliazza, verterà, come detto, sul disagio giovanile…e genitoriale). E in un certo senso di futuro (un futuro tutt’altro che certo qualora il conflitto nella vicina Ucraina dovesse allargarsi ad altri Paesi) si parlerà anche nell’incontro colloquiale che vedrà come protagonisti inviati di guerra. Questa edizione del Festival si pregerà quest’anno della presenza di Michela Marzano: con lei parleremo anche di Fascismo, in un anno simbolicamente importante per la città di Parma (ricorre infatti il centesimo anniversario delle Barricate del 1922.

BUON FESTIVAL e #passateparola!

Manlio Maggio (ideatore e curatore del FESTIVAL DELLA PAROLA)

FUORI FESTIVAL
Note e parole si incontrano: appuntamenti in provincia di Parma
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