Parma, 11 giugno 2026
Una pace che non può limitarsi a essere desiderata, ma che deve essere scelta, praticata e costruita ogni giorno attraverso le parole, i comportamenti e le relazioni che caratterizzano la nostra vita quotidiana. È questo il messaggio emerso dall’incontro di domenica 7 giugno che ha visto protagonista Don Fabio Corazzina al Museo Cervi nell’ambito del Festival della Parola, in dialogo con Stefano Gennari.
Partendo dal libro di Don Fabio “Pace. Dalla parola ai fatti”, il confronto ha affrontato temi di grande attualità: il rapporto tra pace e giustizia, il valore della responsabilità individuale, il ruolo dell’educazione, l’importanza del linguaggio e la necessità di superare una visione della pace come semplice assenza di conflitto.
Nel corso dell’incontro è emersa con forza l’idea che la pace non sia una condizione passiva, ma una scelta concreta che coinvolge ciascuno di noi. Una scelta che si manifesta nelle parole che utilizziamo, nella capacità di ascolto, nell’accoglienza dell’altro e nell’impegno quotidiano per costruire contesti più giusti e inclusivi.
Particolarmente significativa la riflessione sul linguaggio: ogni parola può infatti generare vicinanza o distanza, costruire ponti oppure innalzare muri. In questo senso, educare alla pace significa anche educare a una comunicazione più consapevole e rispettosa.
L’iniziativa si è svolta all’interno delle “Pedalate con Quisquilie Letterarie” (rassegna che il Festival della Parola da anni organizza insieme a FIAB Parma), in una mattinata che ha visto la partecipazione di numerosi cittadini, associazioni e rappresentanti delle istituzioni, confermando ancora una volta il Museo Cervi come luogo simbolico di dialogo, partecipazione e impegno civile.
L’incontro è stato arricchito dalla presenza di tanti ciclisti, dai canti dedicati alla pace eseguiti dal Coro delle voci bianche e giovanile della Corale Verdi di Parma e dal Coro San Benedetto, diretti dal maestro Niccolò Paganini, e dal contributo di Emilio Rossi della Casa della Pace di Parma sul tema della difesa civile nonviolenta.
Un momento di confronto che ha ricordato come la pace non sia soltanto un ideale da perseguire, ma una responsabilità da assumere ogni giorno, attraverso scelte concrete capaci di incidere sulla vita delle persone e delle comunità.







