Hello, I`mLuca Franzetti
Dopo il debutto nel 1988, ha ricoperto il ruolo di primo violoncello in prestigiose orchestre italiane e internazionali e ha collaborato con direttori come Riccardo Chailly, Sir Charles Mackerras, John Eliot Gardiner e Claudio Abbado.
Proprio l’incontro con Abbado e l’esperienza presso El Sistema in Venezuela hanno segnato una svolta nella sua vita artistica, portandolo a concepire la musica anche come strumento di educazione, inclusione e difesa dei diritti umani. Da allora ha portato concerti e masterclass in Venezuela, Palestina – compresa la Striscia di Gaza – e in contesti socialmente fragili e nei campi profughi.
Musicista profondamente legato alla tradizione classica ma aperto alla contaminazione, Franzetti ha collaborato anche con artisti di generi diversi, tra cui Herbie Hancock, Stewart Copeland, Goran Bregović, Enzo Jannacci e Lucio Dalla. Oggi alterna l’attività di solista e direttore d’orchestra a progetti in cui la musica diventa strumento di dialogo e impegno civile. Il suo motto: «La musica non è vino. La musica è acqua».







