Festival della Parola
Date
Presso la Corale Verdi di Parma, da lunedì 26 a mercoledì 28 giugno 2017, va in scena la IV edizione del Festival della Parola di Parma.

Incontri colloquiali, laboratori per bambini, documentari, spettacoli, show satirici, concerti...


 Lunedì 26 GIUGNO

ore 18:30

L’AGENDA ROSSA ARRIVA A PARMA

Il Festival aprirà i battenti con l’arrivo in città dell’Agenda Ritrovata, manifestazione itinerante ideata da Salvatore Borsellino e organizzata dall’associazione culturale L’Orablù. L’agenda rossa di Borsellino percorrerà con una staffetta ciclistica le strade d’Italia, attraversando sette regioni nel corso di 26 tappe che da Milano la condurranno, il 19 luglio, nel 25° anniversario della strage di via D’Amelio, a Palermo.
«Questa agenda è rossa del sangue di cinque ragazzi che si lasciarono alle spalle i loro sogni per proteggere il sogno del loro giudice. In questa agenda è racchiuso il sogno di un uomo che non esitò a sacrificare la sua vita.
Questa agenda nasce dalla rabbia, la rabbia di un fratello che non si rassegnava a vedere morire il sogno di un fresco profumo di libertà che riuscisse a dissolvere il puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e della complicità. Questa agenda è un'arma levata in alto per impedire agli avvoltoi di tornare con i loro simboli di morte sul luogo della strage. Questa agenda nasce dalla ribellione contro chi aveva ucciso Paolo e aveva cercato di spegnere il suo sogno. Questa agenda nasce da una speranza ritrovata, una speranza rinata dalla rabbia ma che soltanto nell'amore poteva ritrovare la forza per continuare a vivere. Soltanto quell'amore che poteva fare scrivere a Paolo, nell'ultimo giorno della sua vita: "Quando questi giovani saranno adulti avranno più forza di combattere di quanto io e la mia generazione ne abbiamo avuta". Questa, soltanto questa, era la speranza di Paolo e solo questa speranza, la sua fiducia nei giovani e il suo amore, gli hanno permesso di andare serenamente incontro alla morte. Una morte che è stata l'inizio di una nuova vita. E sono questa speranza, questo amore e questa nuova vita che abbiamo racchiuso in questa AGENDA ROSSA».

(Salvatore Borsellino)


ore 19:00

LA SPERANZA NON MUORE MAI

Salvatore Borsellino • Margherita Asta • Fabrizio Coniglio
modera Salvo Taranto

Il termine "speranza", in latino “spes”, deriva dalla radice sanscrita "spa" che significa "tendere verso una meta". Ed è proprio questo che significa sperare: guardare al futuro credendolo migliore del presente. La speranza è un bisogno dell’essere umano, una proiezione verso qualcosa che non si può ancora vedere, ma che rappresenta un aiuto per superare i momenti difficili, per andare avanti. La speranza ha i volti dei giovani ai quali i protagonisti si rivolgono in questo incontro, così come in ogni giorno della loro vita, per non lasciare indimenticato il sacrificio dei loro cari e di tutte le vittime delle mafie.

Salvatore Borsellino (fratello di Paolo Borsellino), Margherita Asta (figlia e sorella delle vittime della strage di Pizzolungo), Fabrizio Coniglio (regista e attore, scrittore, con Margherita Asta, del testo teatrale “Sangue Nostro”), Salvo Taranto (giornalista e libraio).


ore 21:30

SANGUE NOSTRO

Alessia Giuliani • Fabrizio Coniglio

Lo spettacolo "Sangue Nostro" rievoca una strage di mafia. La mattina del 2 aprile del 1985, un’autobomba esplode a Pizzolungo, nei pressi di Trapani. Il bersaglio dei mafiosi, il giudice Carlo Palermo, è miracolosamente illeso. A fargli da scudo l’auto di Barbara Asta, che sta accompagnando a scuola i suoi gemellini di sei anni. Sui sedili dell’auto avrebbe dovuto sedere anche la figlia maggiore, Margherita, che invece per una casualità va a scuola con un’amica per non arrivare in ritardo. Il testo teatrale, scritto da Margherita Asta e Fabrizio Coniglio, ha anche un significato metaforico: il titolo, "Sangue Nostro", vuole sottolineare come una strage di innocenti colpiti dalla mafia riguardi in qualche modo tutti noi. Le vittime sono anche i bambini, la vita, il futuro, noi stessi. Non è solo uno spettacolo di Mafia, ma è soprattutto la storia di due sopravvissuti: un giudice che pur essendo scampato miracolosamente all’attentato, non ha più ritrovato una parte di sé dopo quella strage, non riuscendo a gestire il senso di una colpa che non è sua e una donna, Margherita, che ha continuato a credere nella vita e nel potere della famiglia, sposandosi e creandosene una sua proprio a Parma.

IL FATTO La mattina del 2 aprile del 1985, poco dopo le 8:35, sulla strada statale che attraversa Pizzolungo, posizionata sul ciglio della strada statale, un'autobomba è pronta per l'attentato al sostituto procuratore Carlo Palermo che si sta recando al palazzo di Giustizia di Trapani a bordo di una Fiat 132 blindata, seguito da una Fiat Ritmo di scorta non blindata. In prossimità dell'auto carica di tritolo, l'auto di Carlo Palermo supera una Volkswagen Scirocco guidata da Barbara Rizzo, 30 anni, che sta accompagnando a scuola i figli Giuseppe e Salvatore Asta, gemelli di 6 anni. L'utilitaria si viene a trovare tra l'autobomba e la 132.

L'autobomba, potentissima, viene fatta esplodere comunque, nella convinzione che anche l'auto di Carlo Palermo sarebbe saltata in aria, insieme alla Scirocco. L'utilitaria invece fa da scudo all'auto del sostituto procuratore, che rimane solo ferito. Muoiono dilaniati la donna e i suoi bambini, dispersi molto più lontano, uno dei due addirittura a duecento metri di distanza. Dei quattro agenti della scorta quelli sulla 132, l'autista Rosario Maggio e Raffaele Di Mercurio, rimangono leggermente feriti mentre gli altri due vengono gravemente colpiti dalle schegge: Antonio Ruggirello a un occhio, Salvatore La Porta alla testa e in diverse parti del corpo. Dopo l'arrivo dei soccorsi e delle autopattuglie il giudice Palermo raggiunge il palazzo di Giustizia con un’auto della polizia e qui i colleghi lo convincono a recarsi all'ospedale Sant'Antonio Abate dove viene sottoposto a un esame audiometrico e ricoverato. L'esplosione è tremenda e il frastuono si sente a chilometri di distanza. Tra i soccorritori, giungono dalla vicina via Ariston il marito di Barbara, Nunzio Asta, con suo cognato. La Scirocco è ridotta in frammenti, talmente irriconoscibile che i due non sospettano che i loro famigliari possano essere stati coinvolti nell'esplosione.

Dopo l'arrivo della polizia e delle autoambulanze Nunzio Asta torna a casa e si reca in auto al lavoro nella sua officina. Poco dopo la polizia gli telefona per chiedergli il numero di targa della sua auto, senza aggiungere altro, e Nunzio Asta scopre che una sua impiegata ha già verificato che i suoi figli non sono mai giunti a scuola.

Tra i sopravvissuti, Raffaele Di Mercurio, 36 anni all'epoca della strage, morì nel 1993 per una malattia cardiaca, così come Nunzio.

Per la strage di Pizzolungo sono stati condannati all’Ergastolo, Totò Riina, Balduccio Di Maggio, Vincenzo Virga e Nino Madonia. Della famiglia Asta rimase solo la figlia maggiore Margherita, 11 anni al momento dell'attentato, che si è successivamente dedicata alle attività dell'associazione antimafia Libera in provincia di Trapani.



 Martedì 27 GIUGNO

ore 19:00

GENERAZIONE USA E GETTA

Umberto Galimberti • Andrea Pontremoli • Giorgio Triani
modera Anna Maria Ferrari

Una generazione perduta o piena di risorse dimenticate? Figlia della globalizzazione, sfruttata dal mercato e ignorata dalla politica, la Next Gen è stata costretta ad adattarsi alle nuove regole del gioco. Il titolo dell’incontro volutamente cerca un’interpretazione duplice: i giovani sono al contempo “vittime e colpevoli”; esenti da responsabilità per un presente instabile - frutto di errori delle generazioni precedenti e con davanti un futuro tutt’altro che limpido - ma al contempo sono consapevolmente “consumatori occasionali di cultura”. I Millenials hanno accesso a una mole di informazioni senza pari e sono in grado di reperire le risposte a qualsiasi interrogativo nel tempo di un click; ma questo loro eterno fagocitare nozioni “usa e getta” finisce col creare solo “Falsi ricordi”. Nella frenesia di ampliare gli orizzonti, la Next Gen si dimentica di raggiungere quella profondità di conoscenza che si traduce in cultura.

Umberto Galimberti (filosofo, sociologo e giornalista de “La Repubblica”), Andrea Pontremoli (amministratore delegato Dallara Automobili), Giorgio Triani (sociologo, giornalista, docente dell’Università degli Studi di Parma), Anna Maria Ferrari (giornalista, vice capo redattore de “La Gazzetta di Parma”).


ore 21:30

LO SPORCO CHE FA NOTIZIA: LERCIO MAGISTRALIS

Andrea Sesta • Augusto Rasori

L’informazione satirica di Lercio.it ospite al Festival della Parola. Il giornale, nato come parodia di Leggo, si è imposto nel panorama dell’informazione online e ha conquistato la scena nazionale con grandi notizie grossolane capaci di strappare un sorriso a chiunque. Dalla bufala alla satira, passando attraverso i troll e i mock per giungere a una conclusione: è lo sporco a fare notizia. La squadra di Lercio.it sarà protagonista in un all’insegna del divertimento, ma anche della riflessione, per comprendere come la superficialità dell’approccio all’informazione e la penuria di attenzione conducano a incredibili paradossi.


ore 22:30

AFRICAN LULLABY (LA RIVOLUZIONE SILENZIOSA DI RACHEL)

Documentario con la regia di Gianpaolo Bigoli e la sceneggiatura di Mariachiara Illica prodotto da Al Jazeera, che lo ha trasmesso in Anteprima su Al Jazeera English per Witness il 17 luglio 2016. In Burkina Faso, una donna combatte contro l’Hiv sfidando lo stigma, ed educando le giovani madri per prevenire la trasmissione del virus durante la gravidanza. Il documentario segue la rivoluzione silenziosa portata avanti da Rachel Yameogo, una madre burkinabè sieropositiva da ventiquattro anni. Rachel ora ha un marito e due figli sani, ma causa del virus ha perso il suo primo marito e la figlia. Questa sofferenza l’ha portata a fondare il gruppo “Aide moi à être mère” e visitare le cliniche del Burkina Faso per sensibilizzare sulla prevenzione della trasmissione del virus Hiv madre-bambino durante la gravidanza. Negli ultimi quindici anni, i nuovi casi di Hiv in Africa sono diminuiti del 41%. Nonostante i progressi, ancora troppe donne evitano il test Hiv in gravidanza per il timore di essere emarginate a causa del virus. Di norma, in Burkina Faso i neonati sono allattati al seno per lungo tempo e così, per mantenere segreta la loro infezione, alcune donne sieropositive proseguono l’allattamento oltre i dodici mesi esponendo il bambino al rischio di contagio. Rachel sa bene che la sensibilizzazione nelle cliniche della capitale non è più sufficiente. La nuova sfida è quella di estendere la sua battaglia nelle periferie e nei villaggi attorno a Ouagadougou, dove il livello d’istruzione è basso e le donne affrontano un più elevato livello di discriminazione.



 Mercoledì 28 GIUGNO

ore 19:00

ALLENIAMO IL PRESENTE, ALLEVIAMO IL FUTURO

Sergio Pirozzi • Luca Ponzi • Mario Furlan
modera Ilaria Notari

La speranza di un futuro migliore passa da due punti fermi: la memoria di ciò che è stato e l’attenzione verso quanto accade oggi. Leggere il non detto, assicurare la propria silenziosa presenza in luoghi dimenticati, andare al di là di una visione superficiale dei fatti, dare voce a chi non ha più fiato e voglia di gridare i propri diritti è quanto quotidianamente fanno i protagonisti di questo incontro colloquiale. Sergio Pirozzi (allenatore e sindaco di Amatrice), Luca Ponzi (giornalista Rai), Mario Furlan (giornalista, scrittore, fondatore e leader dei City Angels), Ilaria Notari (giornalista de “La Gazzetta di Parma”).


ore 21:30

IN MEMORIA DI TE

I Solisti della Scala in concerto per rendere omaggio all’amico e collega parmigiano Pier Antonio Pesci

“Sibila l’invidia, stona l’inettitudine. L’arroganza, in questo mondo, strombazza. Tutt’altra musica quella dell’amicizia che diventa ricordo”.
Sono parole dell’indimenticata Elena Formica, in un suo articolo del 4 giugno del 2007 per la Gazzetta di Parma, con cui presentava un concerto dei Solisti dell’Orchestra del Teatro alla Scala, nel ricordo del collega Pier Antonio Pesci, scomparso nel 2004. Come nel 2007 e come tante altre volte da 13 anni a questa parte, alcuni dei più grandi musicisti del nostro Paese, appartenenti all’Orchestra più famosa al mondo, si ritroveranno insieme per fare musica, utilizzando le note per rendere indissolubile un legame.



 LA PAROLA AI BAMBINI 26-28 GIUGNO

Biblioteca di Alice, serre del Parco Ducale

Da lunedì 26 a mercoledì 28 giugno, presso la biblioteca di Alice (Serre del Parco Ducale), si terranno laboratori creativi per bambini dai 3 agli 8 anni, in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia, Corso di perfezionamento “Il teatro di animazione come strumento di intervento in ambito educativo, sociale e medico-sanitario”. Ogni laboratorio ha la durata di 60 minuti e prevede la partecipazione di massimo 15 bambini per turno.

26 giugno 2017 (16.30-17.30 e 17.30-18.30)
“Legalità in volo”
Gli aquiloni colorano il cielo, librano e danzano senza mai avvicinarsi troppo, mossi da un tacito accordo: senza un legame non sarebbero liberi di volare. In questa prima giornata di Festival dedicata alla lotta alle Mafie, il volo degli oggetti costruiti dai bimbi diventa metafora di libertà e legalità. Saranno proprio gli aquiloni creati nel corso dell’incontro a salutare l’arrivo dell’Agenda Ritrovata di Paolo Borsellino al Parco Ducale.

27 giugno 2017 (16.30-17.30 e 17.30-18.30)
“Pinocchio e l'arte di diventare grandi”
Perché i bimbi raccontano bugie? Per compiacere gli adulti, per proteggere gli altri o per salvare la faccia. Pochi lo fanno per ottenere un reale vantaggio. La bugia è una necessità di autoaffermazione: è dimostrare che la propria mente non è trasparente all'adulto.Le tecniche del teatro di animazione e la figura di Pinocchio saranno uno spunto per guidare i bimbi in un percorso intorno al tema della bugia.

28 giugno 2017 (16.30-17.30 e 17.30-18.30)
“Mettiamoci all'Opera”
Franco Zeffirelli parlava dell'Opera come di “un pianeta dove le muse lavorano assieme, battono le mani e celebrano tutte le arti”. L'Opera rappresenta la forma d'arte più complessa e poliedrica del patrimonio culturale italiano, ma anche la meno conosciuta, padroneggiata. L'Opera è musica, canto, scena, corpo e movimento. I bimbi sperimenteranno questa pluralità di linguaggi avvicinandosi alla musica attraverso il corpo e la voce.

Per informazioni e prenotazioni:
Biblioteca di Alice
Tel. 0521/031751
Mail alice@comune.parma.it


Sponsor
Rinascimento2.0
Iniziativa organizzata e promossa dall’Associazione Culturale
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