Festival della Parola
Location
L'edizione 2016 del FESTIVAL DELLA PAROLA si svolgerà presso la VILLA MELI LUPI dall' 1 al 3 Luglio 2016.

Villa Meli Lupi VILLA MELI LUPI »
Strada Martinella 326, 43124 Vigatto Parma (PR)
www.facebook.com/VillaMeliLupi

La villa Soragna è l’attuale residenza dei Marchesi Alessandro e Raimondo Meli Lupi Di Soragna Tarasconi, figli del Marchese Lupo (1928-2006), ramo secondogenito del Principe Diofebo V Meli Lupi di Soragna (1808-1897), senza dubbio una fra le più belle residenze estive che si possa ammirare nel parmense. La tenuta risulta costituita dalla fusione di due ville, vicine ma distinte, unite oggi in un solo possedimento: quella dei Conti Toccoli e quella dei Conti Magawly-Cerati di Calry. Il Marchese Luigi Lupo Meli Lupi di Soragna (1845-1923) fu committente insieme alla moglie Contessa Luisa Melzi di Cusano (1854-1925) dell’unificazione delle due tenute e della ristrutturazione delle residenze esistenti affidate all’architetto milanese Marchese Antonio Citterio (1854-1936).

Cenni storici. I Meli Lupi di Soragna costituiscono una delle più antiche e nobili famiglie parmigiane, della quale esistono monografie e pubblicazioni che ne illustrano in maniera dettagliata la plurisecolare dinastia e a cui rimandiamo il lettore che fosse interessato ad ulteriori approfondimenti. A solo titolo mnemonico ricordiamo che l’antica casata dei Lupi, già nobili nel 300 d.c., si estinse nella nobile casata dei Meli nel 1092, la quale ne continuò la discendenza chiamandosi Meli Lupi, con i titoli di Marchesi, Patrizi Veneti, Conti Palatini, Grandi di Spagna, col titolo di Don e Principi del S.R.I. Il ramo secondogenito aggiunse il titolo e il cognome Tarasconi, con obbligo di congiunzione degli stemmi gentilizi delle due casate, con decreto del 12 febbraio 1858 della Duchessa Luisa Maria di Borbone, reggente il Ducato di Parma e Piacenza per conto del figlio minorenne il Duca Roberto I. Infatti, il Conte Luigi Tarasconi, Ciambellano di Corte, Gran Croce dell’Ordine di San Lodovico e ultimo rappresentante della sua casata, nominò suo erede universale il Marchese Luigi Lupo Meli Lupi di Soragna con atto del 12 giugno 1857.

Villa padronale (già villa Toccoli). Con il titolo, si trasferì in eredità anche la tenuta e la villa di Vigatto, della quale il Conte Tarasconi entrò in possesso intorno al 1850 con l’estinzione della nobile ed antica casata parmigiana dei Conti Toccoli, già proprietari della tenuta sin dal 1589, quando il Conte Giovanni Toccoli ottenne dall’Arciprete di Vigatto “…una casa e 22 biolche di terreno a livello”. I Conti Toccoli permasero a Vigatto per quasi tre secoli, fino all’estinzione della famiglia avvenuta intorno al 1850. L’attuale edificio, oggetto della ristrutturazione del Citterio, si presenta con linee semplici, con solo primo piano, in stile neobarocchetto (un revival rococò tipico dell’eclettismo lombardo di fine ottocento riabilitato nell’architettura, negli arredi e nei giardini da architetti lombardi come l’Alemagna e il Citterio che si rivelarono gli interpreti formali delle istanze rappresentative della più alta società lombarda). Il portico a 3 arcate su colonne, detto La Veranda, è forse quanto rimane della precedente costruzione, la villa Toccoli. L’edificio preesistente fu infatti radicalmente rifatto e fu raddoppiato ed è attualmente costituito da due corpi ben distinti: la cosiddetta “Villa” e “l’Annèxe”. Nella Villa, l’architetto ricavò un atrio (il “bocchirale”), un grande salone di ricevimento, salottini, sala da pranzo, biblioteca, studio e camere da letto al primo piano per proprietari e ospiti. Tutti gli ambienti presentano alti e identici soffitti in legno a cassettoni e pareti decorate a stucchi in stile barocchino. L’Annèxe comprende le cucine, la guardaroba, la lavanderia e diverse camere originariamente destinate al personale di servizio.

Casa Magawly-Cerati ( detta “Il Palazzo”). L’edificio, ora adibito a dépendances, era nel XVIII secolo la villa dei nobili Cerati, Conti di Viarolo. Un Conte Valerio compare a Vigatto nel 1723. Poi passò al più noto Conte Antonio Cerati (1738-1816), uomo colto e dedito alla letteratura. Alla sua morte, i beni di Vigatto passarono alla nipote Fulvia, ultima della casata e sposata al Conte Giuseppe Mazzucchini-Guidoboni di Viadana. La loro unica figlia Contessa Chiara sposò il Conte Filippo Magawly di Calry (1787-1835) e nel possesso della villa subentrò così questa famiglia. I Conti Magawly sono originari di Dublino e rappresentano una delle casate più illustri d’Irlanda, nobili fin dal 379 d.c. Il Conte Filippo, già membro del Governo provvisorio nel 1814, fu primo ministro di Maria Luigia, Gran Cancelliere dell’Ordine Costantiniano e saggio amministratore. Nel 1823 si dimise dalla carica di Ministro di Stato e tornò in Irlanda. Nel 1895 il Marchese Luigi Lupo acquistò la proprietà dal Conte Giuseppe Magawly (1845-1922) che fu così incorporata alla villa Soragna. La Marchesa Luisa chiese al Marchese Citterio di trasformare in corte rustica la Villa Magawly, affacciata sulla strada principale e di fronte alla chiesa del paese, ridecorandola in stile cottage. Il Citterio ne ricavò abitazioni per dipendenti, rimesse, garages, serra, legnaia, stalle per cavalli e asini e perfino alcuni locali che ospitarono fino a metà degli anni settanta l’asilo infantile del paese.

Parco Romantico all’inglese Insieme all’architetto, la Marchesa Luisa decise l’impostazione del grande giardino, preservando alcuni piante secolari preesistenti e impiantando nuovi esemplari isolati o a gruppi di tre in funzione delle vedute dalle finestre della villa (specie alcuni Cedrus Libani e Fagus Purpurea che, trascorso poco più di un secolo, sono da ritenersi i più grandi della regione). Il parco, imponente e delizioso, esteso per circa 10 ettari, si presenta oggi come fu ideato e realizzato poco più di un secolo fa: verdi prati in stile inglese sui quali si alternano gruppi di pinte secolari disposte con arte creando suggestivi sfondi scenici.

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